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Domenica 13 Dicembre 2009 12:26 |
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Dalle pagine del Messagero dice di essere stato vittima di un “processo lumaca”; che le spese processuali affrontate non sono alla portata di tutti e che si è salvato da un ingiusto arresto solo per l'immunità parlamentare garantita dal suo ruolo di deputato. Raffaele Fitto torna a parlare del procedimento che lo vede coinvolto e della decisione del Gup di rinviarlo a giudizio per i reati di corruzione e illecito finanziamento ai partiti e di proscioglierlo da vari altri reati, tra i quali associazione per delinquere, concussione, e tre contestazioni di falso. Fatti che risalgono ai tempi in cui l’attuale ministro salentino ricopriva il ruolo di presidente della Regione Puglia e legati ad un’inchiesta relativa a presunte irregolarità in appalti nella Sanità. “Mi sembra che quando si critica il processo breve bisognerebbe avere il buonsenso e il buongusto di porsi il perché un cittadino debba poi ritrovarsi, per decine di anni, in un processo lumaca o tartaruga” ha commentato il ministro per i Rapporti con le Regioni in conferenza stampa. “A distanza di nove anni dall'inizio del procedimento - ha aggiunto Fitto - si conclude l'udienza preliminare con sostanzialmente il crollo della stragrande maggioranza dei reati e inizierà il prossimo anno, a quasi dieci anni dall' inizio e dell'iscrizione del fascicolo, la prima udienza di un processo che potrebbe avere tre gradi di giudizio. Fitto afferma di aver subito un numero record di intercettazioni, oltre 150mila, mentre le intercettazioni a Luciano Moggi si fermano a 90mila. Il ministro parla anche delle spese processuali: “Quello che ho speso sino ad oggi sicuramente non è alla portata della stragrande maggioranza dei cittadini. Questa è una cosa molto grave: non ci si può difendere non avendo la possibilità, in molti casi, di potersi difendere”. E anche con tutti i mezzi a disposizione “se io non fossi stato deputato, non starei qui a raccontare l'esito di questo procedimento, e molto probabilmente sarei una persona distrutta perché avrei fatto nel 2006 qualche mese di carcere su accuse che sono cadute nell'udienza preliminare”.
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