Home Medicina IL VINO? RICERCA USA CONFERMA: ANTICHI EGIZI GIA’ LO USAVANO IN MEDICINA
IL VINO? RICERCA USA CONFERMA: ANTICHI EGIZI GIA’ LO USAVANO IN MEDICINA Stampa E-mail
Giovedì 16 Aprile 2009 10:24

Il vino era già utilizzato cinquemila anni fa in medicina dagli antichi egizi che usavano arricchirlo con erbe e resine secondo i ricercatori dell'Università di Pennsylvania del Museo di Archeologia e Antropologia. E' quanto afferma la Coldiretti nel riferire i contenuti del rapporto del gruppo di ricerca guidato da Patrick E. McGovern pubblicato negli “Atti dell'Accademia Nazionale di Scienze”, che sono particolarmente interessanti per l'Italia, primo produttore mondiale di vino. L'analisi chimica di alcune damigiane, datate attorno al 3150 avanti Cristo e ritrovate negli scavi, ha rilevato  la presenza di erbe e resine di alberi immerse nel vino di uva al quale venivano quindi riconosciute proprietà medicinali. Si tratta, secondo la Coldiretti nazionale, della prima prova chimica dell'uso di questi rimedi organici in medicina da parte degli egiziani della quale si avevano sono conoscenze sulla base di papiri risalenti dal 1850 prima di Cristo.

Gli effetti positivi per la salute del consumo moderato di vino sono stati confermati da numerosi studi scientifici come negli Stati Uniti dove è stata addirittura data la possibilità a un produttore di indicare sulle etichette del proprio vino il contenuto di “resveratrolo”, un importante antiossidante con effetti benefici sull'apparato cardiovascolare. E' soprattutto il resveratrolo, presente in particolare nel vino rosso, la sostanza che ha l'influenza positiva sulla salute che va sotto il nome di 'paradosso francese'. Si tratta della dimostrazione di come i francesi non soffrano di malattie cardiovascolari nonostante i consumi di cibi grassi che vengono “combattuti” proprio grazie ai polifenoli disciolti nel vino. Recenti studi medici hanno stabilito che il consumo prolungato di vino determina sostanziali modificazioni strutturali a carico di componenti del sangue: i globuli rossi, le piastrine e altri fattori della coagulazione, provenienti dal sangue di soggetti considerati 'bevitori abituali', hanno una resistenza superiore nei confronti di stimoli ossidativi rispetto alle cellule sanguigne degli astemi. Altro filone di ricerca e' quello sulle proprietà anti-invecchiamento con prove preliminari che dimostrano come nel vino vi sono delle componenti che sono in grado di ritardare l'invecchiamento delle cellule.

 
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