Home Cronaca LA SCOMPARSA DELLA SALENTINA SONIA MARRA A PERUGIA: L’EX FIDANZATO ARRESTATO NEGA TUTTO
LA SCOMPARSA DELLA SALENTINA SONIA MARRA A PERUGIA: L’EX FIDANZATO ARRESTATO NEGA TUTTO Stampa E-mail
Giovedì 21 Gennaio 2010 14:13

 

Un giovane è stato arrestato dai carabinieri di Perugia nelle indagini sulla scomparsa della studentessa pugliese Sonia Marra nel 2006. Omicidio volontario, occultamento di cadavere e furto del telefono cellulare della vittima: sono le accuse alla base dell'arresto di Umberto Bindella, impiegato trentunenne incensurato, accusato della scomparsa che si è sempre proclamato completamente estraneo. Secondo gli investigatori avrebbe avuto in passato una relazione sentimentale con la Marra. Sono partite dall'analisi dei tabulati di traffico telefonico le indagini che hanno portato  all'arresto, da parte della Polizia Postale di Perugia, di colui che viene ritenuto responsabile dell'omicidio di Sonia. L'analisi dei tabulati ha consentito di individuare i contatti tra l'omicida e la Marra come pure quelli intercorsi con altre persone, che sentite in Procura, hanno fornito indicazioni ritenute utili alla ricostruzione dei fatti. Gli elementi raccolti, spiega la Polizia Postale di Perugia, hanno dapprima portato ad una perquisizione ambientale e successivamente alla custodia cautelare dell'imputato. Il giovane originario di Marsciano, sentito dagli inquirenti come indagato alla fine del novembre scorso, ha comunque sempre negato di avere avuto una relazione con la studentessa e qualsiasi responsabilità nella sua scomparsa.

Per il gip di Perugia invece, nell'ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di Umberto Bindella arrestato con le accuse di omicidio volontario e occultamento di cadavere, i fatti sono chiari. L'impiegato 31 enne avrebbe mentito sulla natura del suo rapporto con la studentessa, ritenuto dagli inquirenti di natura sentimentale. Fondamentale per l’accusa la debolezza del giovane che avrebbe confidato ad un amico poliziotto di Bindella che era successa “…una cosa più grande di me e di te”. A scatenare la furia omicida di Bindella, sempre secondo la tesi accusatoria, sarebbe stata la notizia che Sonia fosse incinta (circostanza per altra smentita dai risultati delle analisi cliniche). I suoi avvocati sono fiduciosi di riportarlo a casa dopo l'interrogatorio di garanzia. La sorella di Sonia invece, Anna Marra, ha dichiarato: “Trovarla viva è ormai solo una speranza di cuore. Più realisticamente mi aspetto di sapere dove è il corpo per portarlo a casa. Sonia non si aspettava di fare la fine che probabilmente ha fatto".

 
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